Indossato fa un'altra figura...
mercoledì 7 marzo 2012
lunedì 27 febbraio 2012
Pochette bicolore
Ci sono progetti che partono sotto i migliori auspici e poi, chissà mai perché, rimangono lì, in attesa, mai conclusi, quasi dimenticati.
Questo progetto è uno di quelli. Ho partecipato, mesi fa, ad un workshop presso Unfilodi, per i primi approcci alla tecnica fair isle. Per una serie di circostanze non sono riuscita poi a proseguire, partecipando anche al secondo incontro.
Così mi è rimasto lo schema e la voglia di realizzarci quello per cui era nato.
Sono passate le settimane, e l'idea si è persa.
Ora, finalmente, è tornata a galla nella mia mente e mi sono detta: perché no?
Ad onor del vero devo dire che non l'ho realizzata in tondo, con gli steeks, come prevedeva il progetto originale, ma con i vecchi ferri piani che non uso ormai più da anni.
E' stato un po' un ritorno al passato, utile per insegnare alle mie allieve del mattino la tecnica a due colori, come si tengono i fili, come si passano sul rovescio del lavoro, bloccandoli. Ed è stato utile anche per me, per riprendere una lavorazione che non realizzavo più da tantissimo tempo (qui l'ultimo lavoro risalente a 25 anni fa). Sicuramente devo riprendere un po' la mano, la tensione dei punti non è perfetta e non sono pienamente soddisfatta. Anche i colori, poi, fanno molto tifosa del Milan (e non lo sono) ma era quel che avevo in casa...
Questo progetto è uno di quelli. Ho partecipato, mesi fa, ad un workshop presso Unfilodi, per i primi approcci alla tecnica fair isle. Per una serie di circostanze non sono riuscita poi a proseguire, partecipando anche al secondo incontro.
Così mi è rimasto lo schema e la voglia di realizzarci quello per cui era nato.
Sono passate le settimane, e l'idea si è persa.
Ora, finalmente, è tornata a galla nella mia mente e mi sono detta: perché no?
Ad onor del vero devo dire che non l'ho realizzata in tondo, con gli steeks, come prevedeva il progetto originale, ma con i vecchi ferri piani che non uso ormai più da anni.
E' stato un po' un ritorno al passato, utile per insegnare alle mie allieve del mattino la tecnica a due colori, come si tengono i fili, come si passano sul rovescio del lavoro, bloccandoli. Ed è stato utile anche per me, per riprendere una lavorazione che non realizzavo più da tantissimo tempo (qui l'ultimo lavoro risalente a 25 anni fa). Sicuramente devo riprendere un po' la mano, la tensione dei punti non è perfetta e non sono pienamente soddisfatta. Anche i colori, poi, fanno molto tifosa del Milan (e non lo sono) ma era quel che avevo in casa...
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elena
alle
09:58
mercoledì 15 febbraio 2012
Si può cambiare idea?
Ho sempre avuto una forte, fortissima avversione per le borse. Di tutti gli accessori femminili sono quelle che apprezzo di meno, anzi, diciamo pure, che snobbo.
Che siano a mano o a tracolla, trovo che siano ingombranti. Riconosco la loro utilità, tanto che anch'io non potrei farne a meno (la mia borsa è come il gonnellino di Eta Beta, dove si trovava di tutto) e a volte cercare qualcosa al suo interno è impresa disperata, ma se solo trovassi il modo di sostituirla lo farei volentieri.
Detto questo, e chiarito subito il mio pensiero riguardo all'argomento, è chiaro che mi sono sempre rifiutata di realizzare borse con la lana e i ferri. Mi sembrava uno spreco, e qui so che mi attirerò l'ira e l'antipatia di tante knitters.
Ma... c'è un ma! Le ragazze del corso di maglia che tengo il giovedì mattina, nelle prossime lezioni affronteranno le trecce e mi hanno lanciato la sfida. Io avevo proposto loro un poncho con le trecce, ma, compatte e in blocco, hanno optato per la borsa.
Mi sono arresa e sono andata a fare un giro su Ravelry.
Morale della favola: ho cambiato idea! Ho trovato delle borse veramente carine e mi è addirittura venuta voglia di farne una! Da non credere...
La mia scelta è caduta sulla Viking Bag di Karen S. Lauger perché mi piaceva molto il motivo centrale.

L'ho leggermente modificata perché Anna, a cui arrivano di diritto tutti i prototipi che realizzo per il corso, la voleva un po' più grande dell'originale.
Quindi invece che lavorare due diritti prima e dopo le due colonnine a trecce semplici, io ho lavorato 6 punti e ho ripetuto il motivo in verticale per 8 volte invece che 6.
Che siano a mano o a tracolla, trovo che siano ingombranti. Riconosco la loro utilità, tanto che anch'io non potrei farne a meno (la mia borsa è come il gonnellino di Eta Beta, dove si trovava di tutto) e a volte cercare qualcosa al suo interno è impresa disperata, ma se solo trovassi il modo di sostituirla lo farei volentieri.
Detto questo, e chiarito subito il mio pensiero riguardo all'argomento, è chiaro che mi sono sempre rifiutata di realizzare borse con la lana e i ferri. Mi sembrava uno spreco, e qui so che mi attirerò l'ira e l'antipatia di tante knitters.
Ma... c'è un ma! Le ragazze del corso di maglia che tengo il giovedì mattina, nelle prossime lezioni affronteranno le trecce e mi hanno lanciato la sfida. Io avevo proposto loro un poncho con le trecce, ma, compatte e in blocco, hanno optato per la borsa.
Mi sono arresa e sono andata a fare un giro su Ravelry.
Morale della favola: ho cambiato idea! Ho trovato delle borse veramente carine e mi è addirittura venuta voglia di farne una! Da non credere...
La mia scelta è caduta sulla Viking Bag di Karen S. Lauger perché mi piaceva molto il motivo centrale.
![]() |
| Modello realizzato da Karen S. Lauger |

L'ho leggermente modificata perché Anna, a cui arrivano di diritto tutti i prototipi che realizzo per il corso, la voleva un po' più grande dell'originale.
Quindi invece che lavorare due diritti prima e dopo le due colonnine a trecce semplici, io ho lavorato 6 punti e ho ripetuto il motivo in verticale per 8 volte invece che 6.
Eccola qui.
![]() |
| E questa è la mia... |
Ora, da qui a dire che d'ora in poi lavorerò solo borse ce ne corre, però, posso dire che io e il suddetto accessorio abbiamo fatto pace, almeno per il momento!
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elena
alle
10:07
sabato 11 febbraio 2012
Qualche aggiornamento
Ieri sera Renato era fuori, tornava piuttosto tardi e io volevo aspettarlo, anche perché ero piuttosto preoccupata per il gelo...
Dovendo stare sveglia, mi sono messa a lavorare un po' sul mio blog.
Ho deciso di raccogliere le fotografie dei lavori che ho realizzato nel corso degli anni e di riunirle in un'unica pagina.
Per comodità ho diviso i lavori a maglia dalla bigiotteria e dai... lavori vari.
Le foto non sono tutte di qualità, ma io ho un pessimo rapporto con la macchina fotografica.
Ho aperto anche una sezione per gli schemi e i tutorial. Prometto che l'aggiornerò man mano che realizzerò qualcosa di nuovo e originale.
Spero di aver fatto una cosa gradita.
Dovendo stare sveglia, mi sono messa a lavorare un po' sul mio blog.
Ho deciso di raccogliere le fotografie dei lavori che ho realizzato nel corso degli anni e di riunirle in un'unica pagina.
Per comodità ho diviso i lavori a maglia dalla bigiotteria e dai... lavori vari.
Le foto non sono tutte di qualità, ma io ho un pessimo rapporto con la macchina fotografica.
Ho aperto anche una sezione per gli schemi e i tutorial. Prometto che l'aggiornerò man mano che realizzerò qualcosa di nuovo e originale.
Spero di aver fatto una cosa gradita.
Lasciato da
elena
alle
16:23
giovedì 9 febbraio 2012
A volte ritornano...
... perle e swarovski.
Con questo freddo ho voglia solo di lavorare la lana, che mi scalda anche solo al pensiero.
Ma il dovere chiama, per così dire.
Mi sono state commissionate e non potevo tardare la consegna. Prima di darle alla legittima proprietaria, però, il tempo di una foto veloce l'ho trovato, tanto per farvi vedere l'ultima fatica.
E di fatica si tratta davvero, soprattutto per la corona del rosario. E' stato un incubo piegare tutti i chiodini, uno ad uno, e fare tutte le asoline, possibilmente della stessa misura (?).
E' il regalo che un'amica fa alla sua nonnina. Un bel pensiero, mi sembra.
La croce, invece, è da sottoporre ad una persona che è indecisa sul modello. Delle quattro che le ho proposto questa sembrava la preferita e così ho provato a realizzarla.
A me piace molto. Ho usato i bicono da 4 mm crystal AB e Indian Sapphire AB, quest'ultimo è uno dei colori che preferisco, mentre per la corona del rosario ho usato il rose AB da 4 e 6 mm. Il centro della croce bianca e azzurra è realizzato con bicono da 3 mm Indian Sapphire.
Con questo freddo ho voglia solo di lavorare la lana, che mi scalda anche solo al pensiero.
Ma il dovere chiama, per così dire.
Mi sono state commissionate e non potevo tardare la consegna. Prima di darle alla legittima proprietaria, però, il tempo di una foto veloce l'ho trovato, tanto per farvi vedere l'ultima fatica.
E di fatica si tratta davvero, soprattutto per la corona del rosario. E' stato un incubo piegare tutti i chiodini, uno ad uno, e fare tutte le asoline, possibilmente della stessa misura (?).
E' il regalo che un'amica fa alla sua nonnina. Un bel pensiero, mi sembra.
La croce, invece, è da sottoporre ad una persona che è indecisa sul modello. Delle quattro che le ho proposto questa sembrava la preferita e così ho provato a realizzarla.
A me piace molto. Ho usato i bicono da 4 mm crystal AB e Indian Sapphire AB, quest'ultimo è uno dei colori che preferisco, mentre per la corona del rosario ho usato il rose AB da 4 e 6 mm. Il centro della croce bianca e azzurra è realizzato con bicono da 3 mm Indian Sapphire.
Lasciato da
elena
alle
14:27
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