venerdì 30 gennaio 2015

Chi ben comincia...

...è a metà dell'opera, si dice, vero? Se devo prendere alla lettera il proverbio, mi metto le mani nei capelli, perché il 2015 vede il mio primo lavoro già da disfare...
E' un progetto che ho avviato qualche tempo fa, a dire il vero, e l'ho fatto per raccogliere la sfida lanciatami dalla mia amica Ivana e da mia figlia Anna, che non credevano mi sarei cimentata nell'avventura (folle) di realizzare queste calze.
Copyright SoHo Publishing

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Ve le avevo già mostrate in passato, ma non vi ho mai fatto vedere i miei progressi, che a dire il vero sono moooolto lenti. Questo è un lavoro che richiede moltissima concentrazione e una buona vista, perché leggere il diagramma, con tutti quei quadratini e simboli è davvero una pena per i miei occhi.
Ma tant'è, ormai ho iniziato e non mi tiro indietro.

 


Come potete ben notare sono solo all'inizio, e già cominciano le dolenti note! Probabilmente non sono stata molto attenta, o forse il fatto di lavorare la sera quando sono stanca mi ha tradito, ma mi sono inceppata nel passaggio dove avrei dovuto eseguire degli aumenti alla base dello stinco, sul davanti, per creare altre due colonnine di ragnetti. Fatto sta che non me li trovo... E me ne sono accorta solo ora, quando invece avrei dovuto fare questi aumenti un bel po' di giri fa...
Ho trovato anche qualche discrepanza tra lo schema scritto e quello disegnato, forse è lì che ho sbagliato e ho fatto male i miei calcoli.
Ammetto che, una volta tanto, tremo all'idea di disfare. Allora ho pensato di barare. Stasera torna Anna da Trieste e visto che le calze sono per lei, gliele faccio provare. Se, grazie alla sua caviglia sottile, gli aumenti non fossero proprio necessari nel punto stabilito dalla designer, li inserirò al punto in cui sono arrivata. In caso contrario, piangendo e armandomi di santissima pazienza, disferò.
Francamente, considerato il punto elaborato, mi vien voglia di disfare tutto e ricominciare da capo. Sono combattuta. Voi che fareste?

Nel frattempo ho terminato una semplicissima e leggerissima tunichetta in mohair. E' un prototipo che mi è stato richiesto per un prossimo corso primaverile. Il filato è veramente impalpabile: mohair da lavorare a macchina, finissimo. Pensate che per la realizzazione del capo ne ho usati 65 gr. Proprio così: sessantacinque grammi!
Ho lavorato con i ferri n. 5.5, e questo aiuta, ad onor del vero, a far rendere il filo, ma la quantità è davvero irrisoria!

Ora ho un lavoro rilassante sui ferri, lo scialle Zilver che ho deciso di lavorare con una lana merino che mi ha portato Anna dalla Francia qualche anno fa. Si tratta di Pur merinos francais di Bergère de France. Un buon filato, senza fronzoli e dal colore particolare, un misto tra il color cioccolato e marron glacé che mi piace un sacco.

Copyright Lisa Mutch
Bene, e con questo è tutto. Spero, la prossima volta, di mostrarvi i progressi delle calze e non la mia sconfitta, invece!



4 commenti:

  1. Cavoli! Queste calze sono super!!!!!! Che lavorone!!! Io avrei fatto come te: falle provare e poi vedi. Inutile disfare per niente. Incrocio le dita per te. :))
    Ciao ciao. Ros

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    1. Tienile ben incrociate, Ros, mi raccomando! Ho bisogno di tutti gli scongiuri che conosci :-)

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  2. quanti bei lavori, aspetta a disfare un lavoro così elaborato magari vanno bene lo stesso....

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    Risposte
    1. Sì, sì, aspetto di sicuro... non muoio dalla voglia di disfare! :-)

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I vostri commenti sono preziosi per me. Lasciano una traccia tangibile del vostro passaggio e contribuiscono a rinsaldare l'amicizia. Grazie dunque per tutto quello che scrivete.

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