venerdì 3 ottobre 2014

Knitter... e poi?

Girando per blog ho cominciato a leggere alcuni post di amiche varie che raccontano di sé qualcosa che va oltre la maglia e la passione per ferri e gomitoli.
Sono descrizioni carine, che mettono in luce alcuni aspetti del nostro vivere quotidiano che nessuno conosce.
Mi piace l'idea e così, un po' per gioco un po' sul serio, anch'io vi racconto qualcosa che vada al di là della maglia, anche se credo che ormai mi conosciate abbastanza bene.

Per cominciare la descrizione posso dire che sono una moglie e una mamma felice e soddisfatta delle scelte che ho fatto, come quella di lasciare il lavoro alla nascita della prima figlia. Non me ne sono ancora pentita.

Mi piace "fare le prediche" (citazione delle figlie). Quando inizio a parlare... è finita (per gli altri!). Però sono una buona ascoltatrice, cerco di entrare in sintonia con chi mi parla di sé e sono una persona accogliente.

Sono la negazione più totale dell'organizzazione e della logica. Inizio quattro lavori per volta e me li scordo regolarmente (anche il cibo sul fornello). Però sono molto tollerante con chi è disordinato e casinista.

Sono mooooolto paziente. Anche troppo. Qualche volta dovrei dire "basta" un po' prima e un po' più spesso.

La prima impressione che ricavo "a pelle" da una persona solitamente è quella giusta. Inutilmente mi convinco di aver sbagliato, quasi sempre i fatti mi hanno dato ragione.

Sono golosa fino all'inverosimile e il mio girovita lo dimostra ampiamente.

Non amo farmi fotografare.
Mi piacciono i disegni di mia figlia che, senza pietà, contribuisco a ritoccare infinite volte. Io non disegno, per carità, ma faccio da consulente e ho una capacità incredibile di notare i difetti.

Non mi tingo i capelli, perché il tempo passato mi ha reso una persona migliore e mi piace che si veda, però "dentro" credo di essere ancora così...


perché so entusiasmarmi come i bambini per ogni piccola cosa, mi basta un sorriso o un "grazie" per illuminare una giornata, mi rialzo tutte le volte che cado e mi fido ciecamente di chi mi sta accanto.

Sono riconoscente al Padreterno perché sono viva, sana e circondata da persone che mi vogliono bene. E non è poco!

10 commenti:

  1. Bellissimo autoritratto, Elena, e carinissima la tua foto da bimba e il tuo pensiero legato ad essa!

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    1. Grazie, credo che in fondo sia ciò che mi definisce meglio!

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  2. Che bello Elena, io ti ho sempre immaginata così :O)

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    1. Allora è vero che sono come un libro aperto :-)

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  3. Bello questo post!
    E' vero, non ci conosciamo, ma mi piacciono la grinta e la serenità che scaturiscono dalle tue parole. ^.^

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    1. Grazie! Se percepisci serenità vuol dire che il tempo non è passato inutilmente :-)

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  4. E' una bellissima descrizione, e soprattutto è così vera!
    Quello che mi è piaciuto di più è che - senza mai scriverlo apertamente - sei riuscita a dimostrare ancora una volta il tuo approccio positivo e ottimista, quello di chi guarda sempre il lato migliore delle cose: i difetti ci sono e non li hai nascosti... però guarda quanti pregi hai saputo trovare per controbilanciarli! ^^

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    1. Grazie, amore mio!
      Sono felice che tu mi riconosca in quello che ho scritto.
      Detto da te vale di più :-)

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  5. Che bello il tuo blog, hai cambiato tutto!! E' tanto che non sbircio più in giro purtroppo.
    Te sei una donna fantastica e spero di rivederti presto.
    Un bacione. :-)

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    1. Tesoro! Grazie per i complimenti!
      Anch'io ho una gran voglia di rivederti...
      Sei speciale!

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I vostri commenti sono preziosi per me. Lasciano una traccia tangibile del vostro passaggio e contribuiscono a rinsaldare l'amicizia. Grazie dunque per tutto quello che scrivete.

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