martedì 30 agosto 2011

Voglia di lana

Anche se fa caldo e per la lana sembra presto, io non l'ho abbandonata.


Vi ho detto che ultimamente sono affetta da scialle-mania, e la mia ultima produzione ne è testimone, e allora tanto per non smentirmi e non allontanarmi troppo dal tema "estivo" ecco qui i miei due ultimi lavori.

Con gli avanzi di un gomitolo di Piura ho realizzato una stola. L'ho chiamata "Cipria" perché ogni volta che tocco quella lana mi torna alla mente il piumino da cipria che usava la mia nonna: morbido, soffice, vaporoso, leggero. Come la Piura, appunto.







Io ne sono innamorata! Se non fosse che lavorando alla sera, con la luce scarsa, faccio una fatica enorme a vedere quale è il filo da prendere e lo confondo con "i pelucchi", se non fosse per questo, dicevo, la userei dappertutto!

Il secondo lavoro, invece, si chiama Hitchhiker e mi è venuta voglia di farlo dopo aver visto quello di Antonella. E' una donna contagiosa, che dire? I suoi lavori sono pezzi d'arte, amo tutto quello che fa e non so resistere ai suoi input.



L'ho realizzato con una lana per calze che giaceva sul fondo di una scatola. Comprata perché dovevo assolutamente e immediatamente fare delle calze e poi rimasta lì, inutilizzata. E' un po' scuro, devo ammettere, ma non mi dispiace affatto. E poi è velocissimo, facilissimo, rilassante. Tipico lavoro da ferie, quando anche il cervello è in vacanza e si rifiuta di contare, memorizzare o far fatica.

Consigliato anche a chi si avvicina alla maglia e non vuole cimentarsi con lavori complicati.

Bene, per ora è tutto
Alla prossima!

giovedì 25 agosto 2011

Acconciature da sposa: avanti tutta!

In questi giorni di caldo afoso la voglia di lavorare non è stata proprio tanta, ma qualcosa ho realizzato ugualmente.
Visto che settembre si avvicina, e che non voglio dover correre all'ultimo momento, ho continuato la produzione di accessori per le acconciature da sposa. Mi sono concentrata ancora su pezzi semplici e poco vistosi, perché non mi sento ancora in grado di realizzare acconciature artistiche...
Vi propongo alcune mollette, forcine e un pettinino che, a mio modesto parere, possono dare un tocco di luce ed eleganza anche a chi volesse qualcosa di sobrio e discreto.










Ieri ho incollato il mio primo cabochon sul lacy stiff stuff (mi pare si chiami così) quella sorta di carta telata che è la base dei lavori ad embroidery con le perline.

Naturalmente, essendo un esperimento, ho utilizzato un vecchio cabochon tondo che è pure un po' rovinato e che non utilizzerei più se non come base da ricoprire. Ottimo quindi per una prova... senza rimpianti. Come a dire, se dovrò buttare tutto, cosa molto probabile se non certa, non avrò speso un patrimonio.

Ho rimandato fino ad ora perché mi preoccupa un po', non so se sarò in grado. Vedo nei vari blog dei lavori che sono vere e proprie opere d'arte, in particolare quando passo da Eliana che è stata la mia "dispensatrice di consigli" penso che forse sto puntando un po' troppo in alto, ma d'altra parte se non ci provo non potrò mai sapere se riuscirò o meno. Giusto?

Allora, fate il tifo per me. Il vostro incoraggiamento (e tutti i vostri consigli) saranno preziosi!







mercoledì 17 agosto 2011

Quando i geni contano qualcosa...

I geni in questione sono quelli ereditati dalla mia Annina, la mia secondogenita e sono quelli della malattia più bella, più contagiosa che esista: la lanite!
Non dimentichiamoci che io faccio parte delle LanistequasiAnonime e credo che lei sia pronta per entrare nel gruppo!
Anche lei, ultimamente, è persa come me tra schemi, ferri, modelli e via di seguito...
Per un po' è stata il mio "tormento" perché è quella che, spesso e volentieri, si mette al PC, e mi dice serafica "faccio un giro su Ravelry".
NOOOOOOOOOOOOOOO!!!
Lei è il contrario di Attila. Dove passava lui si dice che non crescesse un filo d'erba, dove passa lei, invece, la coda di lavori da fare cresce a dismisura, come le erbacce...
E' terribile! E' peggio di me! Non sa resistere. Vede un modello e zac! aggiunto alla mia queue (che ormai è sull'orlo del collasso).

Ora, però, ha smesso di schiavizzarmi: ha deciso che è ora che muova le sue belle manine non solo sulle corde della chitarra (la sua passione primaria), ma anche con ferri e lana.


Dopo molte resistenze ha accettato di passare ai ferri circolari e alla lavorazione continental. Ho sudato un po' per farglielo piacere, ma sembra che ora si sia arresa... così alla sera, sul divano, non infilza più i malcapitati che si siedono accanto a lei.
Il primo lavoro che si è fatta è questa Chinook scarf, con una lana viola molto bella.




Direi che è stata proprio brava. Ha lavorato bene, accettando di disfare le poche volte in cui si è accorta di qualche imprecisione.
Il risultato è più che buono. Direi di grande soddisfazione.

Ora ha avviato, giusto poche ore fa, un bel poncho con una lana melange che va dal bianco al grigio scuro.

Appena avrà lavorato qualche centimetro, sufficiente per farvi vedere qualcosa, vi posterò le foto.

Per concludere posso dire che mi brillano gli occhi quando la vedo intenta a decifrare uno schema, con il gomitolo a fianco, tutta presa dal suo lavoro.



A dire la verità, in casa c'è chi si lamenta: il papà, che alla sera trova i divani invasi da gomitoli, schemi e ferri vari. E che, ogni volta che chiede qualcosa, si sente rispondere: "un attimo, finisco di contare", oppure "ancora un ferro e arrivo..." Peccato che non si riesca mai a stabilire quanto duri un ferro...

Io però dico che buon sangue non mente, e i geni serviranno pure a qualcosa!

Anteprima

Vi ho accennato, in un post precedente, a possibili novità di cui vi avrei parlato.
Ora vi racconto e vi posso mostrare in anteprima di cosa si tratta.
Prima delle vacanze mi hanno chiesto di preparare qualcosa di carino da far vedere ad una coppia di parrucchiere che lavorano tanto per le spose.
In particolare queste ragazze sono alla ricerca di accessori, dai più semplici e poco costosi a quelli più elaborati ed impegnativi, da utilizzare nelle acconciature per i matrimoni.
Ho ancora qualche settimana di tempo prima di sottoporre i miei lavori, e mi sto cimentando sia con tecniche già collaudate che con nuove esperienze.
In particolare vorrei provare la tecnica embroidery. Mi piace molto il ricamo classico, quello su stoffa (vedi le tende che ho ricamato per mia sorella) e ho pensato che potrei abbinare questa passione alle perline per provare a tirarne fuori qualcosa di buono e bello.
Mi sono affidata ai consigli preziosissimi di Eliana, pur se con un po' di timore reverenziale, dato che lei sforna solo ed esclusivamente capolavori, ma, da immodesta quale sono, ho pensato di puntare subito in alto. E chi meglio di lei poteva darmi le dritte giuste?
Ho ordinato il materiale, sono in attesa che mi arrivi per poter iniziare a sperimentare.
Speriamo di non dover buttare via tutto...
Per il momento mi sono un po'... "riscaldata" per così dire, con cosine semplici semplici:
il classicissimo e liscissimo filo di nylon con bicono da 6 mm crystal ab swar., oppure con perle, sempre 6 mm swar.



L'avevo preparato anche per il matrimonio di mia sorella Chiara e, pur nella sua semplicità, aveva fatto un figurone.

La seconda foto è quella di una molletta realizzata con bicono e perle swar. da 4 mm. ricamati su una base di miyuki delica 11/0 sempre bianche.



Per ultimo quello che avevo iniziato secoli fa e che doveva essere un ciondolo. Ma poi non mi convinceva e l'avevo riposto in fondo ad una scatola. Sono andata a ripescarlo, l'ho finito, rifacendo le foglie per tre volte perché non volevano saperne di venire come dicevo io e l'ho montato (provvisoriamente) su una forcina. Lo sottoporrò al giudizio delle esperte per vedere se può andare.


La cosa bella (o brutta, dipende dai punti di vista) è che man mano che lavoro mi vengono in mente un sacco di altre idee, di spunti. Naturalmente con materiale che NON ho in casa.

Sarà il caso che io nasconda la carta di credito, altrimenti mi sa tanto che non arrivo sana alla fine dell'estate...

La mia aurora...

Finito!

Posso dire anche quasi a tempo di record, visto che l'ho iniziato il 31 luglio, primo giorno del mio soggiorno a Parigi e l'ho terminato la sera di Ferragosto!
Devo riconoscere che ultimamente mi sto velocizzando decisamente! Sarà la scialle-mania che mi ha colpito, sarà che negli scialli ci sono parecchi "gettati" e il lavoro scorre veloce, sarà la voglia di finirli, ma, insomma, due settimane è il tempo massimo di lavorazione. Non è da me!
Il modello è il Revontuli di AnneM che in finlandese significa "Aurora boreale". Il mio, ve l'ho già spiegato, ha visto la luce a Parigi e non poteva che chiamarsi "Aurora boreale a Parigi". Non sono molto brava a inventare nomi fantasiosi...
Ho utilizzato un gomitolo di Kauni e l'ho lavorato con i ferri n. 5.5.



Devo dire che il filato ha dei colori che mi piacciono molto, ma in sè non mi ha soddisfatto. Molto ruvido e ispido, poco scorrevole. Nonostante il lavaggio, che lo ha migliorato, è rimasto ancora un fondo di lana "cruda" e io non riesco a tenerlo a contatto con la pelle.
Mi piace moltissimo il gioco di sfumature, mi piace il modello, tanto che penso di farne altri, ma sicuramente cambierò il filato.
Ne ho usato, dicevo, un gomitolo (400 m) e a dire il vero ho dovuto accorciare un po' lo scialle, eliminando le ultime ripetizioni. Avrei dovuto intrecciare i punti al ferro 143, io l'ho fatto al 137 altrimenti non mi sarebbe bastato il filato...
Tirando le somme, comunque, sono contenta. Mi piace il risultato e se non avessi provato la Kauni mai avrei saputo com'è, quindi va bene anche così...




sabato 13 agosto 2011

Lo scialle di Antonella... e altri

Ciao a tutte! Lo so, manco da un sacco di tempo, ma sono stata in vacanza!

Abbiamo trascorso una magnifica settimana a Parigi.
Abbiamo camminato, visitato, fotografato, camminato, visto opere d'arte, camminato... No, no, tranquille, non mi sono sbagliata, il motivo di fondo delle nostre vacanze è stato... camminare! Parigi è meravigliosa e non volevamo perderne neanche uno scorcio, così metropolitana ridotta all'osso per poter godere di tutte le cose belle che ci sono in superficie.
Prima o poi, appena scaricate e sistemate le foto, ve ne mostrerò qualcuna.

Intanto vi dico che prima di partire mi sono data da fare e ho realizzato ben due scialli.

Il primo è la versione n. 2 del Mea Shawl di Emma Fassio. L'ho realizzato con un filato blu, lana mista a seta, con i ferri n. 5,5. E' venuto proprio come lo volevo io. Morbido, soffice, leggero e caldo.





Poi mi sono cimentata con quello che io chiamo "lo scialle di Antonella". E' uno schema che mi ha passato lei, la mitica, la mia insegnante paziente e disponibilissima. La ringrazio di cuore da qui e vi mostro il mio lavoro.





Questo scialle mi ha dato un sacco di soddisfazioni.

Intanto perché l'ho realizzato seguendo uno schema scritto e io invece mi trovo meglio con quelli disegnati, poi perché mi è venuto bene al primo tentativo (cosa che non si può dare per scontata) e infine perché l'ho realizzato con un filato che avevo in casa da tantissimo tempo (e quasi avevo scordato) e che avevo comprato al mercato di Cermenate ad un prezzo stracciatissimo: 1 euro a gomitolo!

E' molto irregolare, ma il risultato finale mi piace molto.



Ora sto lavorando al mio primo (e spero non ultimo) Revontuli che ho iniziato a Parigi e che ora è in dirittura d'arrivo. L'ho chiamato "Aurora boreale a Parigi". Che fantasia, eh? (Revontuli in finlandese significa "aurora boreale" e dato che l'ho iniziato nella Ville Lumière...)






Ci sentiamo tra qualche giorno con gli aggiornamenti e spero di potervi parlare anche di una novità che ho in mente...

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails