Erano settimane che chiedevo a Benedetta di aiutarmi a realizzare dei video tutorial ad uso e consumo delle mie allieve dei vari corsi di maglia. Niente di eccezionale, le tecniche base, avvio, diritto, rovescio e chiusura. Giusto per partire...
L'università però la assorbe parecchio, e così ho cercato di arrangiarmi. Webcam, ferri, gomitolo e via. In realtà il risultato era veramente penoso.
La figliola a questo punto si è impietosita e armata di fotocamera, mi ha aiutato facendo da regista/cameramen e abbiamo realizzato dei mini filmati molto casalinghi per le mie fanciulle.
Il passo successivo è stato quello di chiedere a tutte una chiavetta su cui caricare i video. Altro problema: chi aveva la chiavetta piena e non ci stavano i filmati, chi se la dimentica regolarmente ecc. ecc.
Allora mi sono detta che DOVEVO facela. YouTube pare che sia il pane quotidiano di milioni di persone, possibile che dovesse essere arabo solo per me?
Prova e riprova, a dire il vero non è stato neanche poi così difficile. Ieri sera mi ci sono messa e ho caricato i miei primi cinque video.
Per trovarli basta digitare knitelena nella barra di ricerca (è il nome che ho dato al mio canale) e si può accedere a cotanta meraviglia.
Ecco il motivo del titolo di questo post: bisogna proprio accontentarsi e non andare troppo per il sottile. La luce non è ottimale, l'inquadratura ogni tanto si muove, si sente in sottofondo la voce di Benedetta che mi dà il via e lo stop ma, se ci accontentiamo, possiamo trovare un piccolo aiuto in caso di "vuoti di memoria"...
Non ho certo la pretesa di competere con i video professionali che girano in rete, ma questi, almeno, hanno il vantaggio di essere in italiano.
Più avanti mi cimenterò con tecniche più impegnative: diminuzioni, aumenti e magari l'i-cord, che mi piace tanto.
Un po' di pazienza, per favore...
Visualizzazione post con etichetta tutorial. Mostra tutti i post
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giovedì 19 aprile 2012
sabato 11 febbraio 2012
Qualche aggiornamento
Ieri sera Renato era fuori, tornava piuttosto tardi e io volevo aspettarlo, anche perché ero piuttosto preoccupata per il gelo...
Dovendo stare sveglia, mi sono messa a lavorare un po' sul mio blog.
Ho deciso di raccogliere le fotografie dei lavori che ho realizzato nel corso degli anni e di riunirle in un'unica pagina.
Per comodità ho diviso i lavori a maglia dalla bigiotteria e dai... lavori vari.
Le foto non sono tutte di qualità, ma io ho un pessimo rapporto con la macchina fotografica.
Ho aperto anche una sezione per gli schemi e i tutorial. Prometto che l'aggiornerò man mano che realizzerò qualcosa di nuovo e originale.
Spero di aver fatto una cosa gradita.
Dovendo stare sveglia, mi sono messa a lavorare un po' sul mio blog.
Ho deciso di raccogliere le fotografie dei lavori che ho realizzato nel corso degli anni e di riunirle in un'unica pagina.
Per comodità ho diviso i lavori a maglia dalla bigiotteria e dai... lavori vari.
Le foto non sono tutte di qualità, ma io ho un pessimo rapporto con la macchina fotografica.
Ho aperto anche una sezione per gli schemi e i tutorial. Prometto che l'aggiornerò man mano che realizzerò qualcosa di nuovo e originale.
Spero di aver fatto una cosa gradita.
giovedì 5 gennaio 2012
Tutorial topdown: io ci provo
Il titolo è un po' ridondante, in effetti. Perché non posso proprio definire quel che andrò a scrivere un vero e proprio tutorial, almeno non nel senso stretto del termine.
Diciamo, piuttosto, che vuol essere un tentativo di accompagnare chi ha già qualche idea su quello che vuol fare.
Nei post precedenti avrete seguito la vicenda del maglione "Lapislazzuli". Ora, come avrete notato, è finalmente terminato e, col senno di poi, posso dire che è stato più difficile affrontarlo dal punto di vista teorico che pratico.
Mi preoccupava la costruzione di un capo topdown, ovviamente senza cuciture, e con le maniche inserite. Ma è stato più facile del previsto.
E' necessario conoscere, anche se a grandi linee, la tecnica dei ferri accorciati (short rows). Io ho scelto il wrap/turn e mi sono fatta una scorpacciata di video su YouTube.
Molto, ma proprio molto del merito va ad Antonella, che mi ha spiegato cosa si può e si vuole ottenere con questa tecnica, cosa che, ammetto, mi era piuttosto oscura...
Oltre alle maniche, io ho inserito dei ferri accorciati anche nel punto seno, per creare quello che in sartoria sono le "pences" e che non pensavo minimamente si potesse ottenere con i ferri e la lana.
Nei maglioni che d'ora in poi farò per me dovrò prevederne anche sulla pancia, che, ahimè, è il mio punto debole...
Io provo a esporvi quello che ho "elaborato". Spero che sia tutto chiaro, in ogni caso non esitate a chiedere per chiarire dubbi e timori.
Ho avviato i punti con il metodo “provisional cast on” perché è indispensabile poter riprendere i punti dell’avvio e lavorarli in entrambe le direzioni.
Cercherò di spiegare come e perché.
I punti avviati all’inizio sono la linea che divide il davanti dal dietro, quindi è necessario, dopo aver lavorato un primo pezzettino del dietro, ripartire dagli stessi punti per lavorare il davanti.
La fotografia può aiutare a capire.
Arrivata al sottomanica, ho calcolato la circonferenza del braccio e ho ripreso i punti necessari distribuendoli equamente tra davanti e dietro. Ho stabilito che la parte centrale della spalla, la parte superiore della manica, per intenderci, nel mio caso corrispondesse a 16 punti che ho evidenziato con due marker.
Indicativamente, i punti che ho raccolto io erano 66, così divisi: 25 per il dietro della manica, 16 per la parte centrale della spalla, 25 davanti manica. Ho avviato anche altri 10 punti, sempre con un avvio provvisorio nel sottomanica, per dare una certa libertà di movimento.
Il primo ferro delle maniche l’ho lavorato così (tralasciando i 10 punti aggiunti ex novo):
25 punti diritti, ho spostato il marker, 16 punti diritti, ho spostato l’altro marker, W/T (wrap/turn) sulla prima maglia dopo l’anellino (la prima del secondo gruppo di 25).
il ferro successivo: a rovescio fino al secondo marker, ho spostato il marker, W/T sulla prima maglia.
3° ferro, a diritto fino al secondo marker, sposto il marker, raccolgo la maglia che ho avvolto in precedenza e W/T sulla seconda, e così via fino a raccogliere tutte le maglie.
Per la tecnica W/T mi sono basata sui video trovati su YouTube.
Diciamo, piuttosto, che vuol essere un tentativo di accompagnare chi ha già qualche idea su quello che vuol fare.
Nei post precedenti avrete seguito la vicenda del maglione "Lapislazzuli". Ora, come avrete notato, è finalmente terminato e, col senno di poi, posso dire che è stato più difficile affrontarlo dal punto di vista teorico che pratico.
Mi preoccupava la costruzione di un capo topdown, ovviamente senza cuciture, e con le maniche inserite. Ma è stato più facile del previsto.
E' necessario conoscere, anche se a grandi linee, la tecnica dei ferri accorciati (short rows). Io ho scelto il wrap/turn e mi sono fatta una scorpacciata di video su YouTube.
Molto, ma proprio molto del merito va ad Antonella, che mi ha spiegato cosa si può e si vuole ottenere con questa tecnica, cosa che, ammetto, mi era piuttosto oscura...
Oltre alle maniche, io ho inserito dei ferri accorciati anche nel punto seno, per creare quello che in sartoria sono le "pences" e che non pensavo minimamente si potesse ottenere con i ferri e la lana.
Nei maglioni che d'ora in poi farò per me dovrò prevederne anche sulla pancia, che, ahimè, è il mio punto debole...
Io provo a esporvi quello che ho "elaborato". Spero che sia tutto chiaro, in ogni caso non esitate a chiedere per chiarire dubbi e timori.
campione a m. rasata con ferri n. 3,5 = 22 m x 32 ferri
Come per ogni altro capo realizzato topdown, le prime misure da prendere sono quelle del collo e delle spalle. Da qui si parte, come per il topdown con le maniche a raglan, per la costruzione del capo.
Bisogna misurare la larghezza dietro, da spalla a spalla e misurare la parte da destinare al collo.
Nel mio caso la misura totale era di 41 cm e ho previsto 15 cm centrali per il collo. Di conseguenza le spalle misurano 13 cm ciascuna.
Confrontando i cm con il mio campione ho avviato 90 maglie, così suddivise: 29 per la prima spalla, 32 per il collo e 29 per la seconda spalla.
Cercherò di spiegare come e perché.
I punti avviati all’inizio sono la linea che divide il davanti dal dietro, quindi è necessario, dopo aver lavorato un primo pezzettino del dietro, ripartire dagli stessi punti per lavorare il davanti.
La fotografia può aiutare a capire.
Come si vede dall’immagine i punti del collo dietro sono ancora sul filo di scarto, mentre i punti delle spalle sono stati lavorati in entrambe le direzioni per formare il dietro e il davanti.
Per sagomare le spalle si lavora con le short rows o ferri accorciati. E’ necessario stabilire quanto vogliamo “alta” la nostra spalla (considerando che poi si lavorerà il davanti in modo speculare) e quindi bisogna suddividere i punti delle spalle in base a quanti ferri accorciati dovremo inserire.
Ricapitolando, si avviano le maglie con un avvio provvisorio, si lavora un ferro a diritto, uno a rovescio (inserendo i marker per comodità) e si procede poi con i ferri accorciati fino all’altezza desiderata.
A questo punto si riprendono i punti delle due spalle davanti, mettendoli sullo stesso cavo (la foto di
prima forse aiuta a capire).
E’ ovvio che per ogni sezione del lavoro (dietro, davanti dx e davanti sx) bisognerà utilizzare un gomitolo diverso e questo rende poco agevole il lavoro. Dura solo fino al sottomanica, poi si può proseguire sul corpo del maglione con un solo gomitolo. Altro consiglio scontato, utilizzate un cavo sufficientemente lungo…
Ripresi i punti del davanti, si lavora allo stesso modo, cioè un ferro diritto, un ferro rovescio (solo sul davanti) e poi ferri accorciati come per il dietro, calcolando che mancano i punti centrali che davanti non ci sono per formare lo scollo che va sagomato a piacere, a seconda che si desideri uno scollo a V, uno scollo quadrato o più tondeggiante.
Si lavora sempre diritto fin quasi all’altezza del sottomanica. A questo punto è necessario prevedere alcuni aumenti per dare una buona vestibilità al capo.
Vi mostro la foto tratta dal libro “Knitting from the top” di Barbara Walker, cap. n. 6 “Basic design n. 6, sleeveless sweater”, al quale mi sono ispirata.
Come spiega la Walker, le x sono i ferri accorciati (short rows), mentre i puntini sono gli aumenti, che vedete per il collo e il sottomanica. Arrivata al sottomanica, ho calcolato la circonferenza del braccio e ho ripreso i punti necessari distribuendoli equamente tra davanti e dietro. Ho stabilito che la parte centrale della spalla, la parte superiore della manica, per intenderci, nel mio caso corrispondesse a 16 punti che ho evidenziato con due marker.
Indicativamente, i punti che ho raccolto io erano 66, così divisi: 25 per il dietro della manica, 16 per la parte centrale della spalla, 25 davanti manica. Ho avviato anche altri 10 punti, sempre con un avvio provvisorio nel sottomanica, per dare una certa libertà di movimento.
Il primo ferro delle maniche l’ho lavorato così (tralasciando i 10 punti aggiunti ex novo):
25 punti diritti, ho spostato il marker, 16 punti diritti, ho spostato l’altro marker, W/T (wrap/turn) sulla prima maglia dopo l’anellino (la prima del secondo gruppo di 25).
il ferro successivo: a rovescio fino al secondo marker, ho spostato il marker, W/T sulla prima maglia.
3° ferro, a diritto fino al secondo marker, sposto il marker, raccolgo la maglia che ho avvolto in precedenza e W/T sulla seconda, e così via fino a raccogliere tutte le maglie.
Per la tecnica W/T mi sono basata sui video trovati su YouTube.
L’ultimo punto che è stato avvolto viene ripreso quando si comincia a lavorare in tondo su tutta la manica, riprendendo anche i punti aggiunti in più, che però io ho poi diminuito nei primi ferri della manica stessa.
La manica va poi lavorata come tutte le altre, in tondo, prevedendo le diminuzioni (nel sottomanica) a seconda della larghezza e lunghezza che si vogliono ottenere.
La seconda manica si lavora allo stesso modo.
Finite le maniche si ricomincia a lavorare sul corpo del maglione. Ho inserito due marker che evidenziassero il davanti e il dietro.
Essendo un maglione da donna, ho previsto una certa “comodità” nel punto del seno.
Ho calcolato che, partendo dalla spalla e arrivando al punto vita, la lunghezza non era la medesima per il davanti e per il dietro (ovviamente).
Da qualche parte, a dire il vero non ricordo dove, avevo letto che se la differenza è contenuta entro i 5 cm, come nel mio caso, l’altezza della pence è di 2,5 cm.
Qui ho fatto un po’ di calcoli.
2,5 cm (altezza pence) x 3.2 (ferri/cm secondo il mio campione) = 8 ferri. Visto che i wrap/turn si calcolano su due ferri (andata/ritorno) = 4 W/T per lato.
Ho misurato la larghezza davanti e ho sottratto la misura del centro davanti (cioè da un capezzolo all’altro). La misura rimasta, divisa per 2 è la lunghezza di ogni pence.
Se considero A la larghezza davanti, e sottraggo B, cioè la misura del centro davanti, ottengo C (da
dividere per 2) cioè la misura di ogni pence.
Nel mio caso A = 102 punti –
B= 54 punti =
C= 48 punti che diviso 2 = 24 punti per parte
Dovendo inserire 4 W/T in 24 punti è chiaro che effettuerò un W/T ogni 6 punti.
La tecnica per i ferri accorciati è la medesima utilizzata per le spalle e per le maniche.
Una volta lavorati i ferri accorciati, si ricomincia a lavorare in tondo su tutto il corpo del maglione.
Ho previsto delle diminuzioni ai fianchi per sagomare il punto vita e poi degli aumenti per i fianchi, come per qualsiasi altro capo.
Arrivata alla lunghezza desiderata, ho lavorato un bordo a coste (come avevo fatto per i polsini delle maniche) e ho chiuso.
Ho ripreso i punti dello scollo e quelli del collo dietro ancora sul filo di scarto e ho lavorato il collo, nel mio caso ad anello.
E’ lavorato tutto a maglia rasata, distribuendo aumenti a distanza regolare perché volevo un collo ampio. E’ alto circa 20 cm.
Questo il risultato finale
venerdì 4 novembre 2011
Schiere di angeli
Forse ho un po' esagerato! Proprio schiere non sono, ma una bella famigliola di angioletti, quello sì.
Ne ho realizzati cinque. Anzi a dire il vero erano sette, ma due hanno preso il volo prima di poterli fotografare. La loro legittima proprietaria li aspettava da parecchie settimane e non ho avuto il coraggio di farla attendere ulteriormente.
Ecco a voi i superstiti.
La realizzazione è veramente facile.
Materiale occorrente:
5 bicono swar. da 3 mm (B3)
15 bicono swar. da 4 mm (B4)
5 bicono swar. da 6 mm (B6)
2 cuori swar. mm. 10
1 perla swar. da 8 mm (P8)
1 rondella con strass 5 mm
1 chiodino
1 mezzo cristallo da 4 mm (M4)
1 anellino
5 perline di conteria
150 cm filo di nylon diam. 0,16
ago infilaperle
I bicono possono essere sostituiti, in tutto o in parte, da perle swar. delle medesime dimensioni.
Infilare sul filo di nylon i 5 B3, chiudere a cerchio, lasciando qualche centimetro di filo, che si bloccherà e taglierà a lavoro ultimato. Ripassare il filo con l'ago un paio di volte nel cerchio formato per bloccare bene il lavoro.
Uscire da un B3 e infilare sul filo 3 B4. Rientrare nel B3 dal lato opposto a quello da cui esce il filo, formando un modulo da 4 swar (1 da 3 mm e 3 da 4 mm). Entrare nel B3 successivo, infilare sul filo 2 B4, rientrare nel B4 del modulo precedente e formare un altro modulo da 4 bicono, unito al precedente. Proseguire così per altri due moduli. Per il quinto modulo uscire dall'ultimo B3, entrare nel B4 del primo modulo, infilare sull'ago un B4, rientrare nel B4 dell'ultimo modulo e chiudere. Si ottiene così una sorta di cilindro che ha per base da una parte il cerchio formato da 5 B3 (collo) che è leggermente più stretto rispetto all'altra parte. Proseguire con lo stesso metodo, formando un altro giro di moduli da 4 bicono.
Entrare con l'ago in un B4 orizzontale, infilare 1 B4, 1 B6, 1 B4 e rientrare nel B4 dal lato opposto a quello da cui esce il filo. Proseguire come nel giro precedente, posizionando il B6 in modo che rimanga orizzontale e formi la base del vestito dell'angioletto. A questo punto posizionare le conterie tra i B6 per fare in modo che la base dell'abito rimanga bella larga e tesa.
Ripassare più volte il filo per dare sostegno alla circonferenza. Rientrare con l'ago in un B4 verticale appena sotto il collo e infilare un cuoricino, che farà da ala. Rientrare con il filo nel medesimo B4, spostarsi in orizzontale di due B4 e infilare l'altro cuore sempre in un B4 verticale.
Bloccare il filo ripassando più volte.
Infilare su un chiodino un M4 e inserirlo nell'interno del vestito (il mezzo cristallo impedisce al chiodo di uscire dal buco del collo). Sul chiodino infilare la perla e la rondella con gli strass. Con le pinze a becchi tondi formare un'asola, nella quale si infila un anellino.
E l'angioletto è pronto.
Quasi quasi ne faccio un po' di tutti i colori e li utilizzo come segnaposto per la tavola di Natale...
Ne ho realizzati cinque. Anzi a dire il vero erano sette, ma due hanno preso il volo prima di poterli fotografare. La loro legittima proprietaria li aspettava da parecchie settimane e non ho avuto il coraggio di farla attendere ulteriormente.
Ecco a voi i superstiti.
La realizzazione è veramente facile.
Materiale occorrente:
5 bicono swar. da 3 mm (B3)
15 bicono swar. da 4 mm (B4)
5 bicono swar. da 6 mm (B6)
2 cuori swar. mm. 10
1 perla swar. da 8 mm (P8)
1 rondella con strass 5 mm
1 chiodino
1 mezzo cristallo da 4 mm (M4)
1 anellino
5 perline di conteria
150 cm filo di nylon diam. 0,16
ago infilaperle
I bicono possono essere sostituiti, in tutto o in parte, da perle swar. delle medesime dimensioni.
Infilare sul filo di nylon i 5 B3, chiudere a cerchio, lasciando qualche centimetro di filo, che si bloccherà e taglierà a lavoro ultimato. Ripassare il filo con l'ago un paio di volte nel cerchio formato per bloccare bene il lavoro.
Uscire da un B3 e infilare sul filo 3 B4. Rientrare nel B3 dal lato opposto a quello da cui esce il filo, formando un modulo da 4 swar (1 da 3 mm e 3 da 4 mm). Entrare nel B3 successivo, infilare sul filo 2 B4, rientrare nel B4 del modulo precedente e formare un altro modulo da 4 bicono, unito al precedente. Proseguire così per altri due moduli. Per il quinto modulo uscire dall'ultimo B3, entrare nel B4 del primo modulo, infilare sull'ago un B4, rientrare nel B4 dell'ultimo modulo e chiudere. Si ottiene così una sorta di cilindro che ha per base da una parte il cerchio formato da 5 B3 (collo) che è leggermente più stretto rispetto all'altra parte. Proseguire con lo stesso metodo, formando un altro giro di moduli da 4 bicono.
Entrare con l'ago in un B4 orizzontale, infilare 1 B4, 1 B6, 1 B4 e rientrare nel B4 dal lato opposto a quello da cui esce il filo. Proseguire come nel giro precedente, posizionando il B6 in modo che rimanga orizzontale e formi la base del vestito dell'angioletto. A questo punto posizionare le conterie tra i B6 per fare in modo che la base dell'abito rimanga bella larga e tesa.
Ripassare più volte il filo per dare sostegno alla circonferenza. Rientrare con l'ago in un B4 verticale appena sotto il collo e infilare un cuoricino, che farà da ala. Rientrare con il filo nel medesimo B4, spostarsi in orizzontale di due B4 e infilare l'altro cuore sempre in un B4 verticale.Bloccare il filo ripassando più volte.
Infilare su un chiodino un M4 e inserirlo nell'interno del vestito (il mezzo cristallo impedisce al chiodo di uscire dal buco del collo). Sul chiodino infilare la perla e la rondella con gli strass. Con le pinze a becchi tondi formare un'asola, nella quale si infila un anellino.
E l'angioletto è pronto.
Quasi quasi ne faccio un po' di tutti i colori e li utilizzo come segnaposto per la tavola di Natale...
venerdì 15 gennaio 2010
Tutorial per knitters
Sono passata a dare un'occhiata al blog Knit Easy. Cè un link ad una serie di tutorials di Giusy e Giuliano Marelli per chi volesse avvicinarsi alla maglia, partendo da zero.
Utile anche per chi già lavora. Personalmente ho imparato un metodo che non conoscevo per l'avvio e la chiusura del lavoro.
Chi fosse interessato li può trovare qui. Sono ben fatti e molto chiari.
Utile anche per chi già lavora. Personalmente ho imparato un metodo che non conoscevo per l'avvio e la chiusura del lavoro.
Chi fosse interessato li può trovare qui. Sono ben fatti e molto chiari.
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