Visualizzazione post con etichetta Miyuki. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Miyuki. Mostra tutti i post

mercoledì 17 agosto 2011

Anteprima

Vi ho accennato, in un post precedente, a possibili novità di cui vi avrei parlato.
Ora vi racconto e vi posso mostrare in anteprima di cosa si tratta.
Prima delle vacanze mi hanno chiesto di preparare qualcosa di carino da far vedere ad una coppia di parrucchiere che lavorano tanto per le spose.
In particolare queste ragazze sono alla ricerca di accessori, dai più semplici e poco costosi a quelli più elaborati ed impegnativi, da utilizzare nelle acconciature per i matrimoni.
Ho ancora qualche settimana di tempo prima di sottoporre i miei lavori, e mi sto cimentando sia con tecniche già collaudate che con nuove esperienze.
In particolare vorrei provare la tecnica embroidery. Mi piace molto il ricamo classico, quello su stoffa (vedi le tende che ho ricamato per mia sorella) e ho pensato che potrei abbinare questa passione alle perline per provare a tirarne fuori qualcosa di buono e bello.
Mi sono affidata ai consigli preziosissimi di Eliana, pur se con un po' di timore reverenziale, dato che lei sforna solo ed esclusivamente capolavori, ma, da immodesta quale sono, ho pensato di puntare subito in alto. E chi meglio di lei poteva darmi le dritte giuste?
Ho ordinato il materiale, sono in attesa che mi arrivi per poter iniziare a sperimentare.
Speriamo di non dover buttare via tutto...
Per il momento mi sono un po'... "riscaldata" per così dire, con cosine semplici semplici:
il classicissimo e liscissimo filo di nylon con bicono da 6 mm crystal ab swar., oppure con perle, sempre 6 mm swar.



L'avevo preparato anche per il matrimonio di mia sorella Chiara e, pur nella sua semplicità, aveva fatto un figurone.

La seconda foto è quella di una molletta realizzata con bicono e perle swar. da 4 mm. ricamati su una base di miyuki delica 11/0 sempre bianche.



Per ultimo quello che avevo iniziato secoli fa e che doveva essere un ciondolo. Ma poi non mi convinceva e l'avevo riposto in fondo ad una scatola. Sono andata a ripescarlo, l'ho finito, rifacendo le foglie per tre volte perché non volevano saperne di venire come dicevo io e l'ho montato (provvisoriamente) su una forcina. Lo sottoporrò al giudizio delle esperte per vedere se può andare.


La cosa bella (o brutta, dipende dai punti di vista) è che man mano che lavoro mi vengono in mente un sacco di altre idee, di spunti. Naturalmente con materiale che NON ho in casa.

Sarà il caso che io nasconda la carta di credito, altrimenti mi sa tanto che non arrivo sana alla fine dell'estate...

venerdì 8 ottobre 2010

Catene multicolor

Dopo tanto parlare di lana, e dopo averne lavorata tanta, cambio argomento e torno ad un vecchio e mai scordato amore: i bijoux!
Mi sono nuovamente cimentata con la tecnica chain mail, lavorazione a maglia bizantina, in due colori e ho realizzato questi due bracciali:



A dire il vero ne avevo fatto anche un terzo, argento e blu elettrico, ma è già stato venduto prima di poterlo fotografare...
Poi mi sono "allargata", per così dire, e ho voluto provare anche con una collana, anzi due...
In questa ho voluto strafare e ho provato a costruire due quadrati con le Miyuki. Devo dire che ho tirato un bel po' di accidenti, ma alla fine ho vinto io. Il risultato mi sembra discreto. Non sono ancora contentissima, non mi convince fino in fondo, forse toglierò le farfalle, non so... Intanto però ve la faccio vedere così.


lunedì 13 settembre 2010

Sotto ai ricci la g'ha i capricci...

Così mi canticchiava la mia nonna. Che di ricci se ne intendeva, e che nascondeva in un'anonima crocchia che non la valorizzava certo.
Me lo diceva, accarezzando i miei di ricci, ogni volta che borbottavo e protestavo...
Ma non è per parlarvi della mia nonna che ho esordito così. Di lei vi ho raccontato qui.
Oggi il pretesto dei ricci/capricci è per mostrarvi il mio ultimo lavoro, che si chiama proprio "Capriccio".

E' un bracciale che mi frullava per la testa da un po' di tempo. L'avevo visto in vari blog e me ne ero innamorata, anche se non è certo lavoro che passa inosservato. Diciamo che la discrezione non è il suo tratto caratteristico. Ma ogni tanto un bel "lampadario" si può anche indossare...
Beh, le spiegazioni erano in spagnolo. Ma io ho amiche speciali. Chiara ed Eliana si sono date da fare. La prima mandandomi una spiegazione personalizzata, e la seconda pubblicando addirittura sul suo blog il tutorial in italiano.
A questo punto non ho avuto più scuse e mi sono cimentata con il capriccio.
Rispetto al materiale che viene indicato devo dire che i 35 gr. di rocailles miyuki sono decisamente abbondanti. Io ne ho utilizzati meno di 20 gr. e lo devo pure disfare perché è decisamente largo, tanto che addirittura lo perdo e così sta proprio male.
Ho usato 430 swarovski ma anche questi, ovviamente, sono troppi. Credo che con 370 venga della misura giusta per me.
Bisogna lavorare prima una griglia con le rocailles. Io avevo paura che poi cucendo gli swarovski la maglia si sarebbe irrigidita stringendosi, invece è il contrario. I bicono irrigidiscono sì il bracciale, ma distendono il rombo della griglia di base. Così è sufficiente una lunghezza che lasci passare appena appena la mano e non di più.
Va beh, si dice che "faa e desfaa l'è tutt lauraa" (fare e disfare è sempre lavorare), così non me la prendo. Però è lungo da fare e mi secca un po' scucire tutto e ricominciare...
Ma si sa, i capricci si pagano... Quando ero piccola, dopo i capricci c'era immancabile il castigo. E così anche ora...

domenica 8 agosto 2010

Segnalazione veloce veloce...

...Solo per dirvi di fare un giro da Chiara. Ma attenzione, le sue meraviglie potrebbero farvi venire una voglia irrefrenabile di lavorare con le Miyuki, e pare che da questa malattia non si guarisca più...
Scherzi a parte, le foto delle sue creazioni meritano davvero più che qualche minuto di attenzione. Sono dei veri capolavori.

giovedì 22 luglio 2010

L'ultima fatica

Oggi voglio mostrarvi il risultato della mia ultima fatica. E' stato un lavoro di grande soddisfazione ma mi ha portato davvero allo sfinimento...
Si tratta di una parure realizzata con le miyuki delica, anello a fascione, bracciale, girocollo a spirale e ciondolo.
Sono contenta perché ho sperimentato e imparato tecniche diverse dal solito peyote, ma all'inizio impazzivo... Non riuscivo ad avviare il lavoro, soprattutto per la spirale, poi fortunatamente, una volta svelato l'arcano, tutto è andato bene.



I miei poveri occhi si stanno ancora lamentando, a dire il vero, perché il buchino delle miyuki è davvero piccolissimo e lavorarci anche la sera non è stata proprio una buona idea, ma dovevo consegnarla e così ho dovuto fare di necessità virtù, come si dice...
Ci ho messo più di 25 ore, tra progettazione e realizzazione, ma la mia amica Angela è stata proprio contenta.
Avevo pensato di rifarla per me, ma ora ho bisogno di disintossicarmi un po'... E poi ho in ballo altre cose.
Sto realizzando delle cosine a maglia molto molto simpatiche, ma non vi svelo niente perché voglio fare una sorpresa. Abbiate un po' di pazienza e poi vedrete...
Il prossimo lavoro con le miyuki, invece, vorrebbe essere il bracciale Capricho, che Chiara mi ha gentilmente illustrato. Ma a dire il vero mi spaventa un po'. Che dite, ci provo?

venerdì 8 gennaio 2010

Lavori natalizi

Eccomi qui, come promesso, con i lavori regalati a Natale.
Dunque, per cominciare, la mia Annina si è accaparrata questo anello, che in origine non era per lei, ma va benissimo così...



Poi i lavori a maglia: la stola per mia cugina Francesca



Come spesso accade la foto non rende giustizia. E' nera, quindi si fa fatica a vedere i punti. E' lavorata a grana di riso doppia con una treccia centrale che la percorre in orizzontale.
Per sua sorella Irene invece ho realizzato questo completo




E infine qualche altro gioiello: parure completa commissionata per un regalo speciale




domenica 11 ottobre 2009

E poi peyote!

Evviva! Ci sono riuscita!
Da mesi, davvero mesi, avevo acquistato da Piccoli Hobby di Busto Garolfo lo schema e il materiale per realizzare questo anello.
Poi una serie di lavori diversi mi hanno preso un sacco di tempo, ed era quasi finito nel dimenticatoio. Ora mi è tornata prepotente la voglia di cimentarmi con le miyuki, e così, l'ho rispolverato. Devo dire che è stata una piacevole sorpresa! Facile da eseguire, abbastanza veloce e il risultato è niente male. Spero di poter affrontare altri lavori con questi materiali.
Per ora, ovviamente, vado su cose molto semplici, ma certi lavori visti in giro mi stanno tentando moltissimo. E poi, le cose mi piacciono solo quando sono complicate e mettono a dura prova la mia volontà, la mia pazienza e tenacia... Che dire, le mie figlie mi dicono che mi piace farmi del male... Sarà vero?


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails